Anche quest’anno scegliere la meta della nostra mini vacanza è stato un compito impegnativo. Ovviamente rimanevano fissi i nostri principi:
1) La vacanza deve essere alternativa ovvero un bel posto, magari che unisca mare, natura e arte, ma che non sia di riferimento per il turismo di massa.
2) Deve avere un budget limitato
3) Il viaggio non può essere eccessivamente lungo in rapporto ai giorni della vacanza
L’anno scorso, la vacanza sul Conero (Sirolo, Numana, Porto Recanati, etc) ha rispettato pienamenti i tre punti. Ripeterci quindi era difficile, soprattutto per le insistenze del mio amico Juri sul Molise…
Per carità, nulla contro il Molise, ma per i tre giorni di vacanza che avevamo a disposizione, il viaggio sembrava eccessivamente lungo. Per questo la scelta è ricaduta sull’Abruzzo, anche per dare il nostro piccolo contributo dopo i fatti di aprile.
Località di mare ce ne sono diverse, ma noi abbiamo scelto Vasto! Come sempre è stato difficile trovare un alloggio per due notti nella settimana di ferragosto… Ma arriva il 9 agosto, è tempo di partire. Siamo in tre, io e i miei amici Juri e Mattia. Andiamo giù ovviamente in auto. LA giornata è segnata da bollino rosso per il traffico e allora decidiamo di partire a notte piena, verso le 4.30. Superata Bologna con qualche ansia, arriviamo dopo quasi 5 orette a Vasto. Non so perchè ma me l’ero immaginata come un borgo tipico degli appennini ed invece Vasto è una cittadina, con palazzoni recenti e che dimostra qualche carenza negli arredi urbani. Il nostro Bed and Breakfast si trova in una zona "verde" con suggestivi scorci.
Sistemati i bagagli, il padrone di casa ci illustra alcuni possibili tour da fare. Accogliendo le sue indicazioni ci dirigiamo immediatamente presso la spiaggia di Punta Penna anche se si rivela meno idilliaca come suggeritoci. Comunque è carina, l’acqua pulita, ideale per le famiglie.
Nel pomeriggio decidiamo di raggiungere Vasto Marina, il litorale più giovanile e con spiaggie classiche. Il tempo però non è favorevole, cade qualche goccia di pioggia ma ce la spassiamo lo stesso giocando in mare, caldissimo. Per cena decidiamo di visitare il centro storico di vasto e trovare un ristorantino. Dal nostro B&B ci serve un quarto d’ora di passeggiata per arrivare lungo Corso Mazzini. Di bello da vedere c’è il Castello Caldoresco, il palazzo d’Avalos del 500, l’antichissima chiesa di S. Maria Maggiore (dove stavano celebrando un romantico matrimonio) e la
cattedrale dedicata a San Giuseppe. Imperdibili le due passeggiate panoramiche che regalano scorci bellissimi del golfo d’oro. Ci siamo seduti in un grazioso bar (Decò) a degustare un buon bicchiere di passerina (abbiamo scoperto poi che è un vino marchigiano e non abruzzese!!) coccolati da poltrone comode con sottofondo di bossanova per la felicità di Juri.
Cena poi al ristorante "La Locanda del Torrione", squisita. Anche se non abbiamo approfittato del piatto tipico locale, il brodetto alla vastese, perchè dalla foto a juri incuteva strani pensieri. Abbiamo concluso poi la serata a Vasto Marina, dove la passeggiata lungomare dove fiumi di giovani affollano i diversi locali. Peccato che i mezzi pubblici terminino le corse molto presto, costringendoci ad un rientro forzato.
Dopo una difficile dormita accompagnata da rumori molesti che mi sono costati 20 euro di cerotti, siamo pronti per una nuova giornata. Mattinata al mare, pensavamo a San Salvo, ma in realtà eravamo ancora
a Vasto Marina. Poi nel pomeriggio ci inoltriamo negli appennini, alla ricerca del Castello di Roccascalegna. I suggestivi paesaggi ci portano dopo un bel pezzo di strada al borgo antico del paese e dopo pochi passi a piedi al castello. Si tratta di un vero e proprio forte medievale inerpicato sulle roccie con pendii scoscesi.
Tornati a Vasto ci godiamo l’ultima sera della nostra minivacanza sempre nei locali di Vasto Marina. Il giorno dopo, nel rientro verso casa facciamo tappa a Roseto degli Abruzzi. Spiagge molto grandi e mare pulito, ne approfiattiamo per l’ultimo bagno!
Alle 20,00 siamo già a casa con le nostre valigie piene di bellissimi momenti che Vasto e l’Abruzzo ci hanno regalato e con una frase che ci porteremo sempre con noi: "Ma che ci fate voi a Vasto!!?!?"
