Per chi come me da ragazzino ha visto tutte le puntate della serie TV Le strade di San Francisco, e i numerosi film polizieschi americani (dove per inseguire un malvivente la polizia distrugge 200 auto), vedere Los Angeles dà sicuramente un senso di déjà-vu.
I grattacieli(neanche poi tanti), i nomi delle strade (il famoso incrocio della 6a con Main Street) e i parchi cittadini sono esattamente quelli che trovi nei film…
Ecco perché, dopo il doveroso hamburger con patatine e acquisto di jeans, si prende il metrò e in mezz’ora si raggiunge Hollywood.
Hollywood non è proprio come la si immagina: il distretto del cinema fa un po’ schifo dal punto di vista urbanistico. Il Walk of Fame, dove gli artisti di un certo spessore e di ogni genere (non solo attori) lasciano i loro nomi e le loro impronte sul marciapiede, è sì suggestivo, ma sembra quasi un cimitero a cielo aperto.
Per vedere un po’ di sfarzo occorre fare un tour turistico in bus per Beverly Hills e Bel Air dove molti attori vivono in case lussuosissime, ma forse l’unica degna di nota, seppur macabra, è quella dove ha visto le ultime ore di vita Michael Jackson, inondata di fiori e lettere d’addio dei fan.![]()
La cosa più emozionante del percorso è sicuramente uno scorcio in cima da una collina che dà sulla famosa scritta Hollywood e una panoramica dall’alto dell’intera città.
Prima del rientro a Los Angeles, è d’obbligo una capatina agli Universal Studios, ma la stanchezza dovuta alla faticosa scarpinata per Hollywood e il non riprendersi totalmente dal fuso orario (-9h), ci portano a malincuore a non entrare nel parco tematico dove si possono visitare i set di film gloriosi come Jurassic Park, Ritorno al Futuro, Lo Squalo etc….
Los Angeles visitata in un giorno solo, roba da turismo estremo giapponese (tanto caro a me ma meno ad Anna), ma non c’è da disperare per la partenza, di lì a breve… la prossima meta è Tahiti.
