Quando sbarchi all’aeroporto di Tahiti ti danno veramente la famosa collana di fiori ma per cortesia, dimenticate il concetto di isola tropicale, o meglio, sicuramente ci sarà qualcosa di interessante nell’entroterra, ma nella capitale Papeete, si respira tutt’altro che clima esotico.
Un enorme serpentone di auto attraversa la via principale che costeggia il litorale, emettendo un frastuono degno di una città caotica francese, tipo Marsiglia. Quello che ci si chiede è: “Ma dove cavolo vanno che siamo sperduti in mezzo all’oceano?:”
Papeete non offre nessun monumento d’interesse artistico e neanche il lungomare è granché (nessuna spiaggia all’orizzonte
per
chilometri). L’unica cosa da fare è tuffarci nel Marché Municipal (mercatino coperto) dove finalmente si trova qualcosa di interessante da fare ovvero girare per le bancarelle e comprare qualche souvenir a buon mercato, la scelta non manca.
Fatto questo si può anche fare il “safari”dell’isola di Tahiti dove si trovano anche pezzi dimenticati di isola tropicale, come una giungla, ma come sopra, il tempo è poco e la stanchezza regna sovrana.
Di corsa a nanna perché l’indomani si parte finalmente per l’isola dei sogni:Moorea.
