RIDERO nasce da un’idea di due amici, ex compagni di un istituto tecnico dell’alto Polesine: Devid e Juri. La data esatta in cui è stata partorita la malsana idea di un sito in cui convogliare l’abstract della demenzialità ancor ben radicata nell’animo dei due compagni, risale all’ormai lontano 18 ottobre del duemila. L’intuizione avviene comunque in piena New Economy: Internet ed i siti web stavano spopolando, e Devid, lavorando nel settore, propose all’amico di vecchia data di imprimere in un sito web il ricordo degli anni di ineffabile demenza giovanile passata assieme. Il problema non secondario del titolo fu ben presto risolto dall’acronimo dei nomi. Le iniziali del cognome e nome di Devid ed il cognome di Juri, appunto Ri.De.Ro. La sigla comunque evoca l’obiettivo primario del sito.
Immortalare dei momenti, delle immagini, delle frasi, come testimonianza per il futuro. Ma si propone pure come mediatore di dibattiti su argomenti di scottante attualità attraverso forum di discussione, sondaggi e test. Ricordiamo le nostre campagne: ad esempio quella a difesa della Pace contro la guerra preventiva in Iraq nel marzo 2003, la legge sulla procreazione assistita nel giugno 2005 e l’ultima sull’8 per mille alla scienza….
Nato come un progetto in sordina, senza troppe velleità e conoscenze tecniche, sfruttando a piene mani la gratuità del web (dall’hosting di Digiland alle e-mail di Libero) con il passare degli anni il sito comincia ad assumere un barlume di credibilità: lo stile evolve sempre più, finalmente i link sembrano funzionare, vengono aggiunte delle funzioni inutili ma divertenti, i visitatori aumentano e la voglia di migliorarsi anche.
La svolta arriva nell’estate 2003, quando superati ancestrali peccati d’avarizia, i due promotori decidono di mettere mano al sempreverde portaeuro e pagare l’iscrizione annua per un indirizzo Internet ed e-mail indipendenti.
RIDERO ora non si propone più solamente come contenitore di ricordi, è diventato un punto di congiunzione, comunque demenziale, tra chi vuole far ridere e chi ha bisogno di un sorriso.
